Giulianova - Guida Turistica

CERCA ALBERGHI
Alberghi Giulianova
Check-in
Check-out
Altra destinazione


.: GIULIANOVA
 Giulianova Ŕ un comune di 21.370 abitanti della provincia di Teramo. Il suo territorio si estende per circa 27 Kmq., tra i confini naturali formati dal torrente Salinello, a Nord, e dal fiume Tordino, a Sud. A Ovest confina con il Comune di Mosciano Sant'Angelo; a Sud col Comune di Roseto degli Abruzzi; a Nord con quello di Tortoreto; a Est col Mare Adriatico. Il Centro Storico, edificato su un'amena collina, e il moderno Lido, cresciuto armoniosamente negli ultimi quaranta anni, si affacciano sul Mare Adriatico, di cui godono le bellezze ed il benefico clima.
.: STORIA
 Le origini di Giulianova risalgono al terzo secolo a.C. quando i romani crearono una nuova colonia marittima chiamata Castrum Novum che divenne un importante crocevia commerciale, anche in virtù del suo porto. Nel medioevo la città fu rinominata Castel S. Flaviano, in onore del Santo Patriarca di Costantinopoli, le cui spoglie secondo una leggenda giunsero sulle coste giuliesi miracolosamente. La città medioevale passò agli Acquaviva che ne fecero residenza principale fino alla distruzione avvenuta il 25 luglio 1460 a seguito della devastante battaglia del Tordino (Batino) combattuta fra le truppe di Federico da Montefeltro e Alessandro Sforza contro quelle di Jacopo Piccinino e Bosio Santofiore. Una decina d'anni dopo il duca Giuliantonio Acquaviva, invece di ricostruire Castel S. Flaviano sulle sue rovine, fondò una nuova città che chiamò Giulia sulla collina adiacente. Giulianova per la peculiarità progettuale con cui è stata edificata rimase invariata fino agli anni settanta - ottanta dell'ottocento quando un incremento demografico ed economico portò i suoi abitanti a debordare fuori dalle mura e ad espandersi sul litorale grazie anche all'impulso commerciale generato dalla presenza della ferrovia entrata in funzione nel 1863. Il Duca di Atri e di Teramo, Conte di Conversano e di S. Flaviano dopo aver riacquistato S. Flaviano lo abbandonò, perché a poco a poco sul luogo, un dì salubre, si erano formate paludi, da cui esalavano pestiferi miasmi.
 Nata a partire dal 1470 non senza significato al confine tra Regno di Napoli e Stato della Chiesa, Giulianova rappresenta nell'area del medio Adriatico lo straordinario prodotto di una razionalità superiore. Un'impresa grandiosa cui il suo fondatore, Giulio Antonio Acquaviva d'Aragona, condottiero di fama ma anche raffinato protagonista della vita di corte tra Napoli, Firenze, Roma e Urbino, consegnò l'ambizioso sogno di farne non solo il centro propulsore e il principale centro del suo vasto ducato, con pieno controllo delle vie terrestri e marittime, ma anche un vero e proprio "esperimento progettuale", in linea con le più avanzate riflessioni della cultura umanistica. L'impianto urbano, di grandissimo interesse, viene quindi basato sullo studio di Vitruvio e rimanda ad una sicura consapevolezza delle teorie di Leon Battista Alberti, dell'esperimento ambizioso di Pienza e della fantasia utopica di Sforzinda. La storia della città, e delle suggestioni recepite dall'architetto che la ideò, vengono ora per la prima volta messe in luce, sulla scorta di una ricca e inedita documentazione frutto di un meticoloso lavoro di ricerca, da Mario Bevilacqua, docente di Storia dell'Architettura all'Università di Firenze.